Artrosi: eziopatogenesi – Omeopatia veterinaria

Eziopatogenesi dell’artrosi

Dott. Mauro Dodesini – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.com

da "Fisiopatologia dell'artrosi" prof. Carlo Maria Mortellaro

da "Fisiopatologia dell'artrosi" prof. Carlo Maria Mortellaro


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da "International symposium on Canine Osteoarthritis" 2001

Quando le alterazioni della DJD sono iniziali è possibile distinguere l’artropatia degenerativa secondaria, mentre non è più distinguibile dalla primaria quando il quadro è avanzato.

Artropatia primaria o idiopatica o MAD : malattia articolare degenerativa primaria

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da "International symposium on Canine Osteoarthritis" 2001


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da "International symposium on Canine Osteoarthritis" 2001


La degenerazione  della cartilagine articolare è la prima alterazione riscontrabile e non è imputabile ad altri fattori. Si possono verificare alterazioni che possono essere correlate ad un fenomeno di senescenza o invecchiamento, ma è ancora sconosciuta la dinamica.
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L’Omeopatia aiuta a comprendere il fenomeno : si tratta di soggetti con una predisposizione probabilmente ereditaria a questa patologia, per cui il loro Rimedio Costituzionale va ricercato in quelli più predisposti all’artrosi.

  • Stress da sollecitazione : per esempio nei cani sportivi.

agilitySono stati pubblicati studi secondo i quali “ il logorio per naturale consumo dell’articolazione “ determina la DJD primaria e che “ le giunture che sopportano le maggiori tensioni sono le più vulnerabili “. (9 e 19) Il dato verrebbe confermato dalla verifica di questa patologia nelle articolazioni della spalla e dell’anca nei cani Huskies che trainano slitte. (2)
Secondo altri Ricercatori “ Slitte_e_husky_2l’uso occasionale di aree articolari non sottoposte a carico e non a contatto durante alcune fasi esasperate del movimento “ provoca il primo danno articolare.(7) Questi Ricercatori così escludono che il danno iniziale appaia in aree necessariamente sottoposte a carico.
Nella razza Boxer la spondilosi con la relativa produzione di osteofiti classificati secondo i diversi gradi può esserne considerata un valido esempio.

  • Ipotesi biochimiche

In seguito al trauma subito dall’articolazione la ialuronidasi contenuta nel liquido sinoviale si infiltri fino alla matrice attraverso soluzioni di continuità della cartilagine e lesioni le catene di condroitina dei mucopolisaccaridi.Successivi traumi subiti dalla cartilagine articolare causano ulteriori lesioni che stimolano ulteriormente il processo.
Un’ulteriore ipotesi prevede che i condrociti stessi rilascino enzimi lisosomiali che degradano proteine e la componente polisaccaridica dei proteoglicani, cosi che si determina un processo simile ad una patologia autoimmune.

  • Ipotesi vascolare

A crescita ultimata la chiusura del disco epifisario è fisiologica ma in certi soggetti si assisterebbe “ ad una incapacità da parte dei tessuti vascolari e delle cellule mesenchimali provenienti dal midollo osseo di raggiungere la cartilagine “ conseguentemente viene limitata “ la potenziale capacità di riparare i difetti cartilaginei, permettendo quindi che si verifichi un’ulteriore degenerazione cartilaginea”.

Artropatia secondaria

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da "International symposium on Canine Osteoarthritis" 2001


La degenerazione della cartilagine articolare è imputabile ad anormali movimenti e conseguenti sollecitazioni meccaniche dell’articolazione.
Le sollecitazioni meccaniche possono essere aggravate da malformazioni dei capi articolari congenite o acquisite, traumi o andatura atipica.
L’artrosi è prevalentemente secondaria ad una malattia ortopedica primaria : Prof. C.M. Mortellaro.
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da "International symposium on Canine Osteoarthritis" 2001

Circostanze predisponenti

Congenite :
a)    Acondroplasia : difetti di conformazione degli arti.
b)   Difetti di conformazione o posturali localizzati ( varismo degli arti; garretti diritti;…).
Di sviluppo :
a)    osteocondrite disseccante.
b)   Mancata fusione dei processi di ossificazione ( FCP; UAP;…).
c)   Anomalie di sviluppo delle articolazioni ( displasia dell’anca; lussazione congenita del gomito;…).
d)   Prematura chiusura delle linee epifisarie ( radio curvo;…) che provocano una MAD del carpo a causa della deformità angolare e una MAD del gomito a causa dell’alterata congruità articolare dovuta alla mancanza di sincronicità di crescita di radio e ulna.
e)    Altre condizioni ( lussazione della rotula).
Acquisite :
a)    Danni alle superfici articolari :
1)   post traumatiche : fratture a carico di superfici articolari; particolari sforzi a carico della spalla come quelli effettuati dagli Huskies che tirano le slitte.
2)   Conseguenze di malattie articolari infiammatorie : produzione di osteofiti in conseguenza di una instabilità articolare da artrite reumatoide.
b)   Danni alle strutture collaterali dell’articolazione : tendini, legamenti, menischi.
c)   Necrosi asettiche : malattia di Legg-Calvè-Perthes della testa femorale.
d)   Neuropatie : angoli anormali di movimento a causa di sensibilità dolorifica e propriocettiva anormale.
Bibliografia :
a) Tratto da : Pedersen NC : canine Joint disease. 1978 Scientific Procedings, 45th annual meeeting of the american animal hospital association 1978.
b) Pubblicato da : Titolo “ Manuale di Ortopedia e trattamento di fratture dei piccolo animali. Autori : Brinker, Piermatttei, Flo. Editore : Utet-Saluzzo 1989.
c) “Artrosi del cane: il controllo totale” prof. Carlo Maria Mortellaro – Università di Milano
d) International Symposium on Canine Osteoarthrosis – IOVA 2001

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