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Chirurgia del condotto uditivo

Chirurgia del condotto uditivo

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@libero.it

La chirurgia si utilizza in quei casi cronici che non rispondono a terapia medica. In letteratura vengono riportate varie tecniche chirurgiche, con risultati variabili; questo dipende dalla gravità della patologia auricolare o sistemica , dal tipo di chirurgia scelta e delle numerose tecniche individuali proposte per eseguire lo stesso tipo di intervento.
Indicazioni
La principale indicazione della chirurgia del condotto uditivo è per il trattamento dell’otite cronica e delle sue conseguenze. Lo scopo è quello di modificare l’anatomia del canale auricolare per favorire  il drenaggio del materiale prodotto in eccesso alla parete del condotto uditivo, favorire l’areazione, facilitare la pulizia e ridurre il processo infiammatorio. Si utilizza la chirurgia anche nei casi di neoformazioni nel condotto uditivo e presenza di malformazioni congenite o acquisite.
Principali tecniche chirurgiche

  • resezione del canale auricolare verticale

Comporta l’asportazione del solo canale auricolare verticale, lasciando un orifizio che comunica direttamente col tratto orizzontale. Questo intervento viene preso in considerazione quando sono presenti neoformazioni solo nel tratto verticale o se l’otite ha determinato delle proliferazioni iperplastiche verrucose ormai irreversibili ed infezione cronica della cartilagine del tratto verticale.

  • resezione della parete laterale del tratto verticale (tecnica di Zepp)

La prima descrizione di questo intervento si deve a Lacroix , che fu poi modificata da Zepp migliorando la tecnica con il ribaltamento ventrale del flap cartilagineo .Anche se a questa tecnica sono state proposte ulteriori piccole modifiche, la resezione laterale del condotto uditivo oggi è conosciuta come tecnica di Zepp.

  • ablazione totale del condotto uditivo (TECA-LBO)

Con il termine TECA-LBO (Total Ear Canal Ablation – Lateral Bulla Osteotomy) si intende una procedura chirurgica che prevede la rimozione del condotto uditivo esterno e di porzioni della parete latero-ventrale della bolla timpanica al fine di eseguire un’accurata asportazione dei tessuti in essa contenuti. L’ablazione totale del condotto uditivo prevede l’asportazione della porzione cartilaginea ed epiteliale del canale verticale ed orizzontale del canale auricolare e, assieme all’osteomia laterale della bolla, è generalmente praticata quando altri trattamenti chirurgici come la resezione della parete laterale del condotto uditivo e l’ostectomia ventrale della bolla non hanno avuto successo.

Complicazioni
Intraoperatorie:emorragia (resezione della vena retroglenoidea),stiramento o resezione del nervo facciale, alterazioni dell’anatomia normale dovuta all’ossificazione del canale auricolare, ascessi para-auricolari, tessuti neoplastici, ispessimenti del canale orizzontale dovuti a fibrosi, metaplasia ossea ed ascessi intorno alla cartilagine anulare ed auricolare: dissezione difficile e scarsa o nulla visualizzazione del nervo facciale.tiramento o resezione del N. facciale.Complicanze a breve termine (1-14 giorni):
Disfunzione del N. Facciale (assenza riflesso della minaccia, paralisi del labbro e della pinna), problemi vestibolari (head tilt, nistagmo orizzontale, atassia), disfunzione del nervo ipoglosso (perdita di saliva, disfagia), essudazione dalla ferita chirurgica, parziale o completa deiscenza della ferita dovuta a infezione o causata dalla compromissione del supporto vascolare, cellulite acuta.
Complicanze a lungo termine:
Grattamento delle orecchie, scuotimento della testa, dolore, head tilt

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Bibliografia
“Chirurgia del condotto uditivo” Dott. Andrea Pievaroli
“Teca-LBO: ablazione completa del condotto uditivo e ostectomia laterale della bolla timpanica” Elisabetta Vasconi, Torino

“Clinica medica veterinaria. Malattie del cane e del gatto” Ettinger, Feldmann