Vai al contenuto

Classificazione eziopatogenetica

Classificazione eziopatogenetica

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

Secondo il meccanismo fisiopatologico interessato nella patogenesi si distinguono varie tipologie di diarrea.
Diarrea osmotica:
Quando i nutrienti della dieta non vengono assorbiti  il cibo si accumula nell’intestino esercitando una pressione osmotica all’interno del lume intestinale. L’eccesso di molecole idrosolubili che trattengono l’acqua superando la capacità assorbitiva dell’intestino causa la diarrea che spesso scompare con il digiuno.
Diarrea secretoria:
L’assorbimento di acqua non è alterato e la diarrea è causata dall’aumentata secrezione di liquidi per stati infiammatori, presenza di tossine batteriche (E. coli, clostridiosi, salmonellosi), acidi grassi idrossilati, acidi biliari non assorbiti (steatorrea), somministrazione di lassativi, alterata funzionalità tiroidea. Provoca una grave disidratazione ed uno stato di acidosi marcato e tipicamente non si risolve con il digiuno.
Diarrea da aumentata permeabilità o essudativa:
Si ha quando aumenta la pressione idrostatica nel letto capillare situato alla base dei villi intestinali.
La superficie intestinale è formata da un monostrato di cellule epiteliali e gli enterociti, la cui funzione influenza la normale digestione e l’assorbimento dei nutrienti, rappresentano circa l’80% di tutte le cellule. Tale duplice funzione è assicurata anche da un’altra struttura specializzata, la membrana microvillare o “orletto a spazzola”.
I villi sono l’unità funzionale dell’intestino deputata allo scambio di sostanze tra lume e sangue, sia per stasi del circolo periferico che per dilazione dei vasi linfatici, responsabili dell’assorbimento dei principi nutritivi, la barriera intestinale può subire alterazioni più o meno gravi con conseguente proteino-dispersione (es: giardia).
Ogni villo è associato ad una cripta in quella che viene chiamata unità cripta-villo, dove, le cellule alla base del villo hanno funzione secretoria  mentre quelle all’apice sono responsabili dell’assorbimento e della digestione.

Diapositiva3

Quando la capacità difensiva della parete intestinale viene meno, quindi è alterata la permeabilità, si instaurano due problematiche principali rappresentate dal passaggio di batteri, tossine e farmaci dal lume al sangue e dalla perdita di globuli rossi.
Inoltre perdite gastrointestinali profuse causano disidratazione, squilibri elettrolitici, ipoalbuminemia ed ipoglobulinemia.

Diapositiva3

In condizioni di normalità la barriera intestinale non permette il passaggio delle proteine e delle cellule ematiche. In condizione di danno lieve con aumento moderato della permeabilità il primo segno di patologia è la proteino dispersione; all’aumentare del danno, attraverso la parete intestinale, passano anche i G.R. che clinicamente si rendono evidenti con la presenza di sangue nelle feci.
L’intestino tenue svolge una duplice funzione, è contemporaneamente barriera e superficie assorbente; alterazioni di permeabilità della parete comportano sia la perdita di fattori della coagulazione, delle albumine e delle cellule ematiche che passano dal sangue al lume intestinale che la diffusione di tossine, farmaci e batteri in senso contrario, dal lume al sangue.

Diarrea da alterata motilità:
Può interessare la motilità segmentaria e la peristalsi.
Le ingesta che distendono la parete intestinale evocano delle contrazioni concentriche e circoscritte che si estendono longitudinalmente “segmentando” l’intestino.
Le contrazioni segmentali rallentano il passaggio del cibo e miscelano i nutrienti, mentre le contrazioni peristaltiche spingono le ingesta in avanti.
L’attività peristaltica aumenta fortemente dopo ogni pasto, sia per l’ingresso del cibo nel duodeno che per l’attivazione del riflesso gastroenterico trasmesso mediante il plesso mioenterico.
In condizioni di normalità il rallentamento e la migrazione in avanti del cibo sono mantenuti in un equilibrio tale da permettere digestione, assorbimento e progressione delle ingesta, attraverso tre fasi. La prima, di quiescenza che dura circa un’ora, la seconda di attività contrattile moderata della durata di 25/40 minuti e la terza detta del “complesso mioelettrico migrante”. Questa ultima fase è di breve durata ma di intensa attività contrattile ed è responsabile della progressione del cibo ingerito, delle secrezioni, delle cellule di desquamazione e dei batteri.
Se la motilità diminuisce o l’intestino è fermo (ileo) le feci si accumulano provocando diarrea (es parvovirosi); al contrario l’irritazione della mucosa intestinale può provocare una peristalsi molto potente e rapida con conseguente diarrea.
Diarrea mista:
Caratterizzata dalla concomitanza degli eventi sopra descritti.
Bibliografia:
Medicina interna del cane e del gatto Nelson R.W, Couto C.G.
Clinica medica veterinaria Ettinger S.J., Feldman E.C.
Immagine www.biocfarm.unibo.it

Precedente Successivo