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Effetti collaterali

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono collegati in genere a somministrazione prolungate nel tempo, specie ad alti dosaggi e senza rispetto dei ritmi circadiani del cortisolo. Normalmente si manifestano con i sintomi dell’iperadrenocorticismo (Cushing iatrogeno). Qualora somministrati ai soggetti giovani in accrescimento, i glucocorticoidi possono ritardarne la crescita. Nei cani polidipsia, polifagia e poliruia si possono osservare sia nelle terapie di breve durata sia nel mantenimento a giorni alterni durante la somministrazione del farmaco.

Gli effetti collaterali nel cane possono includere ritardo mentale, secchezza del mantello, incrementi ponderali, affanno, vomito, diarrea, aumento degli enizmi epatici, pancreatite, ulcere gastro-intestinali, lipidemia, l’induzione o il peggioramento del diabete mellito e modificazioni comportamentali (depressione, letargia).

I gatti generalmente richiedono dosaggi maggiori rispetto ai cani per ottenere un effetto clinico, ma tendono a sviluppare effetti collaterali in misura minore. Occasionalmente si può osservare polidipsia, poliuria e polifagia con incremento ponderale, diarrea e depressione. Tuttavia le terapie a lungo termine possono determinare effetti cushingoidi.


Effetti collaterali da terapia sistemica

  • insufficienza surrenalica acuta da brusca sospensione del trattamento
  • iperadrenocorticismo iatrogeno
  • disturbi idro-elettrolitici con ritenzione idro-salina, perdita di potassio, alcalosi ipokaliemica
  • iperglicmia e glicosuria (“diabete steroideo”). Si può avere la precipitazione di un diabete mellito incipiente
  • deposito anomalo di tessuto adiposo
  • polidipsia, poliuria, polifagia
  • osteoporosi e tendenza alle fratture
  • miopatia, debolezza muscolare
  • aumento della suscettibilità alle infezioni; ritardo di guarigione delle ferite
  • immunosoppresisone, linfocitopenia, eospinopenia, neutrofilia
  • ulcera peptica

Effetti collaterali da uso topico

  • dermatite da contatto
  • sinovite da deposizione di cristalli in seguito a somministrazione intrarticolare
  • l’uso oftalmico prolungato può portare ad aumento della pressione intraoculare e glaucoma

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