Epatite cronica indotta da farmaci

Epatite cronica indotta da farmaci

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it

Nel cane l’utilizzo di cortisonici come agenti chemioterapici o per il controllo delle malattie allergiche/autoimmuni, il trattamento delle crisi convulsive e l’impiego di farmaci antitumorali a lungo termine rappresentano le più comuni cause di epatite cronica indotta da farmaci.

-I cortisonici (prednisone) se somministrati per lunghi periodi di tempo presentano numerosi effetti collaterali; al livello epatico possono causare l’insorgenza di un’epatopatia cronica caratterizzata da aumento di volume del fegato, degenerazione vacuolare da accumulo di glicogeno ed induzione enzimatica.

Gli enzimi epatici ALT, SAP (fosfatasi alcalina) e GGT (gamma glutamil transpeptidasi) possono aumentare notevolmente raggiungendo valori anche 100 volte superiori ai limiti normali; i glucocorticoidi sono in grado di stimolare la produzione e la liberazione di tali enzimi (induzione enzimatica).
-Gli anticonvulsivanti (barbiturici e pirimidone) al livello epatico sono induttori enzimatici come il prednisone, causano aumenti meno significativi degli enzimi ALT e SAP ma possono provocare, all’aumentare delle dosi somministrate per il controllo delle crisi convulsive recidivanti, lesioni ben più gravi come la cirrosi.
-I farmaci chemioterapici (doxorubicina, ciclofosfamide, clorambucile) se utilizzati per lunghi periodi di tempo possono essere epatotossici, anche se gli effetti collaterali che si manifestano con gravi ripercussioni al livello epatico sono più frequenti nell’uomo

Precedente Successivo