FIP: diagnosi

Diagnosi

Diagnosticare  un’infezione da coronavirus felino enterico è possibile mediante RT-PCR nelle feci o con un microscopio elettronico su un preparato di feci. La biopsia intestinale è di limitato valore, poiché i ritrovamenti istopatologici, come ulcerazione, lesioni e fusioni dei villi non sono specifici. L’infezione da FCoV come causa di diarrea può essere confermata solo se c’è positività all’immunoistochimica o all’ immunofluorescenza sulla biopsia.
La diagnosi definitiva ante mortem è estremamente difficile nella maggior parte dei casi. La FIP è spesso sotto diagnosticata, soprattutto per i sintomi non specifici (febbre cronica, perdita di peso, anoressia, malessere…).
Esami di laboratorio
Ci sono molti riscontri comuni nei gatti con FIP, ma nessuno è patognomonico.

  • Conta cellulare commicroscopiopleta e parametri della coagulazione

Il numero delle cellule del sangue può cambiare con la FIP, ma non è patognomonico. I globuli bianchi  possono diminuire o aumentare. Anche se spesso si dice che linfopenia e neutrofilia sono tipici della FIP, questo cambio può essere interpretato come un tipico leucogramma da stress che si ritrova in molte patologie sistemiche del gatto. In più del 65% dei casi di FIP c’è anema, solitamente con una lieve diminuzione dell’ematocrito. L’anemia può essere rigenerativa. In questi casi è causata principalmente da un’anemia emolitica autoimmune. Comunemente si può riscontrare trombocitopenia come risultato della coagulazione intravasale disseminata.

  • Profilo biochimico

Il più consistente ritrovamento laboratoristico nei gatti con FIP è l’aumento delle proteine nel siero. Si ritrova nel 50% dei gatti con versamento e nel 70% di quelli senza versamento. L’aumento delle proteine totali è dovuto dall’aumento delle globuline (soprattutto le gamma), che portano a una diminuzione del rapporto albumine-globuline. Più che l’aumento delle globuline, sembra essere patognomonico la diminuzione dell’albumina. Una diminuzione dell’albumina sierica accade per una diminuita produzione da parte del fegato o per una perdita di proteine. La perdita di proteine può essere atribuita alla glomerulopatia causata dal deposito di immunocomplessi, da un enteropatia essudativa in caso di granulomi nell’intestino o ancora per la vasculite.
Gli altri parametri di laboratorio (enizimi epatici, bilirubina, urea, crea..) possono variare a seconda del grado e della localizzazione delle lesioni e non sono di particolare aiuto nella diagnosi. Iperbilirubinemia e ittero sono spesso osservati e sono frequentemente un riflesso della necrosi epatica, a discapito del fatto che alp e alt spesso non sono aumentati drammaticamente come in altre patologie del fegato, come colangioepatiti e emolisi da anemia autoimmune. La bilirubina spesso aumenta nei gatti con FIP senza evidenza di emolisi, malattie epatiche o colestasi. È stato ipotizzato che il metabolismo della bilirubina e l’escrezione nel sistema biliare sia compromesso nei gatti con FIP, similarmente ai ritrovamenti in casi di sepsi.

  • Esame degli essudati

Se c’è versamento, lo step diagnliquidoostico più importante è raccogliere il fluido ed esaminarlo. Solo la metà dei gatti con versamenti soffrono di FIP. Perciò anche se l’effusione di colore giallo chiaro e appiccicoso è spesso definita tipica della FIP, la presenza di questo tipo di fluido in cavità corporee da solo non è diagnostico. L’effusione nella FIP può essere chiara, color paglierino, o viscosa e schiumosa scuotendola per l’alto contenuto proteico. Il versamento può coagulare se refirigerato. Se la raccolta è sanguinolenta o con del pus, la FIP è meno probabile.
L’effusione della FIP è usualmente classificata come trasudato modificato, combinando le caratteristiche sia del trasudato che dell’essudato. Le proteine contenenti sono di solito elevate (più di 35 gL), riflettendo la composizione del siero, anche se il contenuto cllulare è basso e si avvicina a un trasudato (sotto 1000 cellule nucleate per ml). Ci sono tante proteine a causa dell’alta concentrazione di gamma globuline. Altre malattie che causano simili effusioni sono linfoma, problemi cardiaci, colangioepatite, peritonite o pleuriti batteriche.
Alla citologia il versamento mostra un carattere piogranulomatoso, dove predominano macrofagi e neutrofili. Simile a sierosite batterica o linfoma: queste effusioni si distinguono dalla presenza di batteri o cellule maligne circolanti.
Un semplice test, detto test di Rivalta, si usa per distinguere trasudati da essudati.

  • Test del liquido cerebrospinale

Rileva elevate proteine (50-350 mg/dl contro il massimo di 25) e pleocitosi (100-10.000 cellule per ml) con molti neutrofili, linfociti e macrofagi. Ma non è specifico.

  • Misurazione degli anticorpi

Il titolo anticorpale sierico è un test diagnostico molto usato. In visione del fatto che una larga percentuale di gatti sani hanno anticorpi positivi per il FCoV, che un alto titolo si trova in gatti asintomatici e che molti mai svilupperanno FIP, il titolo anticorpale dev’essere interpretato con estrema cautela

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