FIP: prevenzione

Prevenzione

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@libero.it

Sfortunatamente, prevenire la FIP è estremamente difficile. L’unico modo è prevenire l’infezione da coronavirus enterici. Le vaccinazioni non prevengono ne per la FIP ne per il FCoV.
Gestione del gatto dopo contatto
Se in casa c’è stato un decesso di un gatto per FIP e non ci sono altri gatti, è meglio aspettare circa 3 mesi prima di prenderne un’altro poichè il virus sopravvive al massimo 7 settimane nel’ambiente. Se ci sono altri gatti in casa, essi sono già probabilmente infetti e eliminatori di FCoV.
gatti34È una pratica comune portare al veterinario un gatto che ha già avuto contatti con un sospetto o malato di FIP e voler sapere la prognosi del proprio animale. È probabile che il gatto abbia gli anticorpi per il FCoV poiché più del 95% dei gatti esposti  diventano infetti e  sviluppano anticorpi in 2 o 3 settimane dopo l’esposizione. Ci sono alcuni gatti, anche se pochi, che sono resistenti all’infezione; il meccanismo di azione della resistenza è però sconosciuto. I proprietari vanno informati che il loro gatto avrà gli anticorpi ma che ciò non è necessariamente collegato ad una diagnosi infausta. Molti gatti infetti da FCoV non sviluppano FIP e gatti che vivono da soli (o al massimo in due), con quindi scarse possibilità di reinfettarsi,  eliminano l’infezione e possono diventare anticorpo negativi in pochi mesi. Certi gatti comunque rimangono positivi per anni.
Management di più gatti con coronavirus endemico
Ambienti dove vivono meno di  di 5 gatti possono spontaneamente e naturalmente diventare FCoV free, ma in situazioni con più di 10 gatti questo è impossibile, poiché il virus passa da uno all’altro mantenedo l’infezione. Questo virtualmente è valido per le colonie, gattili, negozi…
Si consiglia per per eliminare il virus in casa ridurre il numero di gatti (sopratutto cucciolo sotto le 12 settimane) e pulire in maniera minuziosa tutte le superfici.

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