Ginecologia bovina

Ginecologia bovina

Dott.ssa Paola Landi – paola.landi@apatrento.com


“L’uomo è la sintesi evolutiva dei tre regni della natura –minerale –vegetale –animale ad essi deve ricorrere per ritrovare l’equilibrio perduto e l’armonia della vita…per riconquistare la salute” .Paracelso
La medicina omeopatica deve continuamente proporre nuove e strategie per ottenere sempre migliori risultati: la metodologia di questa medicina applicata correttamente si adatta perfettamente ai cambiamenti che impongono le moderne tecniche d’allevamento. Nelle specie d’animali da reddito dove sono presenti decine, a volte centinaia di capi non è certo facile, ma non impossibile, adottare la metodologia omeopatica. Gli animali, nella maggior parte dei casi, sono allevati in grandi gruppi, le strutture non sempre sono idonee presentano un micro e macro clima non sempre adeguati, l’alimentazione non è quasi mai bilanciata e di provenienza non controllabile, ed il personale non sempre è qualificato. Le produzioni che i nostri animali devono raggiungere o meglio che sono fatte raggiungere sono al limite delle loro possibilità. Il loro logorio è notevole e persistente e la loro risposta è data da tutta una serie di malattie condizionate al tipo d’allevamento.
Il primo problema è quindi è quindi cercare di riequilibrare, per quanto possibile, tutte le misure igieniche che stanno alla base della salute sia umana sia animale.
Sesta edizione Organon par77 :Il nome di malattie croniche non va dato a quelle prodotte da agenti nocivi evitabili, né a quelle malattie risultanti per mancanza del necessario per vivere, né a quelle che sono la risultante di troppo lavoro manuale o materiale. Purchè non esista un miasma cronico tali stati morbosi scompaiono da sé con un regime appropriato di vita e non possono essere denominate malattie croniche.  Parimenti il medico riveste il ruolo di conservatore della salute se conosce le condizioni che possono danneggiarla che possono produrre e prolungare le malattie, se sa tenerle lontano dall’uomo sano.  Par. 94 nell’esame dello stato delle malattie croniche, le condizioni particolari del malato nei riguardi delle sue abituali occupazioni, del suo metodo di vita e regime dietetico, delle sue condizioni familiari ecc. devono essere vagliate ed esaminate per stabilire se in esse vi sia qualche cosa, che possa determinare o sostenere la malattia per poter eliminare tale causa e favorire la guarigione.
Il veterinario omeopata deve quindi avere non solo pratica della dottrina, ma essere anche uno zootecnico che sa dove intervenire nel controllo del “management” dell’allevamento.La prescrizione omeopatica in buiatria deve tenere conto d’alcune norme.E’ indispensabile conoscere la diagnosi esatta della malattia da trattare. Deve essere somministrato un rimedio terapeutico per volta. Bisogna tenere presenti i tempi di guarigione. Bisogna scegliere solo alcuni sintomi che caratterizzano il bovino in quel momento o che si possano recuperare attraverso l’anamnesi: sintomi eziologici, comportamentali, organici e funzionali.
I sintomi importanti non sono quelli della malattia, ma quelli del malato, sintomi che devono distinguere un animale dall’altro. Nonostante un apparente carenza sintomatica, i nostri animali dopo un attento esame ed un interrogatorio ben indirizzato all’allevatore, possono presentare numerosi segni che ci faranno indirizzare verso il rimedio da prescrivere. Ogni animale presenterà dei sintomi oggettivi, sintomi di razza, testimonianza degli allevatori, tutto ciò ci aiuterà per poter  scegliere il rimedio e la potenza più appropriata. Lo studio dei meccanismi della riproduzione e dei problemi uniti ad essa è uno dei principi base del miglioramento delle produzioni, nonché dello stato di benessere e di salute dei nostri animali.
Abbiamo lavorato su alcune patologie ginecologiche, per valutare se è possibile sostituire il trattamento farmacologico tradizionale, con un trattamento omeopatico. La terapia che utilizzo più frequentemente è sicuramente quella omeopatica, sia in stalle che conferiscono latte biologico che in quelle che conferiscono latte non biologico con buoni risultati. La tecnica omeopatica utilizzata è quella unicista , individualizzazione e somministrazione di un solo rimedio.
CISTI OVARICHE
La riproduzione nella femmina è regolata da un complesso e solo in parte compresa successione di processi controllati dal sistema nervoso centrale, dai tessuti secretori, dai tessuti bersaglio, e dagli ormoni; tutti questi avvenimenti devono realizzarsi in maniera armoniosa e perfetta affinché si possa arrivare alla maturazione e alla fecondazione della cellula uovo .
Le cisti ovariche sono patologie abbastanza comuni nella vacca da latte; non sono strutture fisse,possono svilupparsi regredire ma mai ovulare. Si è ipotizzato che l’origine delle cisti sia diversa da un animale all’altro :può esistere un predisposizione genetica associata a fattori predisponenti  ad esempio, la presenza nella razione di micotossine o fitoestrogeni ,razione insufficiente per coprire i fabbisogni della bovina, le carenze o gli eccessi alimentari, la steatosi epatica,e la carenza di fibra grezza sono solo alcuni dei suddetti fattori.La sperimentazione oggetto della presente relazione viene eseguita specificatamente sulla problematica delle cisti ovariche
Dopo avere selezionato i rimedi omeopatici da utilizzare per la terapia delle cisti si è proceduto con la seguente metodica:1) DIAGNOSI CLINICA :classica mediante palpazione transrettale;2) conferma della diagnosi clinica tramite diagnosi strumentale ECOGRAFICA: osservazione della forma e della ecogenicità della formazione cistica ( parete e contenuto)con diagnosi differenziale tra cisti follicoliniche e luteiniche; somministrazione del rimedio omeopatico in base alla diagnosi clinica; 4) dopo sei giorni dalla somministrazione viene eseguita sistematicamente la visita di controllo sia clinica che ecografica. RISULTATI: vengono trattate 99 cisti di queste 83 riprendono l’attività ovarica  gravide 73 passate ad allopatia 15 altro 2
LYCOPODIUM-Ingrandimento ovaie. L’ovaia si presenta luteinizzata,  sintomo eziologico segnalatore,carenza di energia nella dieta alimentare o per insufficiente apporto o per grande produzione di latte.Lycopodium è il rimedio di tutte le patologie del fegato,quando le funzioni dell’organismo sono rallentate. L’animale si può presentare nervoso difficile da contenere può presentare un aspetto sproporzionato,addome flaccido di volume esagerato,dando l’impressione di
uno sviluppo insufficiente della cassa toracica.leucorrea acquosa copiosa.LYCOPODIUM ingrandimento ovaia destra l’ovaio può presentarsi luteinizzato la patologia è meno improvvisa della precedente, sintomo eziologicosegnalatore carenza di energia nella dieta alimentare .
Lycopodium è il rimedio di tutte le patologie del fegato .L’animale può presentarsi nervoso difficile da contenere può presentare un aspetto sproporzionato , addome flaccido di volume esagerato.
CALCAREA CARBONICA Ingrandimento ovaia destra.E’indicata su soggetti demineralizzati in cui il rapporto dei macro elementi Ca,P,Mg,è alterato per errori dietetici.Spesso è osservabile in concomitanza della lesione ovarica un interessamento della mucosa uterina con ingrandimento e leucorrea biancastra è il grande rimedio delle turbe d’assimilazione nella crescita o nel lavoro esagerato.
NATRUM MURIATICUM Rappresenta il rimedio della instabilità osmotiche,secchezza di tutte le mucose,sete viva e magrezza:ricerca di sale (possono leccare gli occhi o le urine degli altri animali).
Assenza di estro o se presente di lunghezza irregolare ovaie ingrandite ed indurite in special modo la sinistra.Presenza di endo metrite con leucorrea albuminosa sub involuzione uterina. Soggetto facilmente affati cabile che preferisce stare solo. E’il rimedio delle de mineralizzazioni e delle cachessie.
APIS ingrandimento improvviso ovaio desto e sinistro iperemia ovaia ,estro assente o irregolare lochiazioni copiose dopo aborto o parto, patologie a rapida insorgenza, iperemia ed edema infiammatorio. Azione locale sulla pelle, occhi, bocca, faringe, laringe intestino. Apis è il rimedio delle infiammazioni acute violente  accompagnate da edema doloroso Apis non ha sete e può presentare anuria è migliorato con le applicazioni fredde e peggiorato con il calore.
LACHESIS Ingrandimento e indurimento ovaia sinista . l’azione di lachesis come tutti i veleni di serpente si manifesta a livello di tessuti con tendenza setticae sulla coagulazione del sangue. Sonoclassici del rimedio l’ipereccitabilità  l’iperestesia, e alternanza dei fenomeni di eccitazione e depressione nervosa.
USTILAGO MAIDIS condizione di flaccidità uterina emmoraggia depressione, gonfiore ovarico metrorraggia con sangue scuro e coaguli, sanguinamento debolezza muscolare pelle secca