Il caso di Sultan: un bullo spaventato

Il caso di Sultan: un bullo spaventato

Dott. Mauro Dodesini – mauro.dodesini@omeopatiapossibile.com

articolo pubblicato su “Il Granulo” anno IV num .II

Sultan è un cavallo da sella italiano di otto anni, ma è ancora un bambinone, anzi un bambinone bullo. A chi non lo conosce, potrebbe anche far paura: ti si lancia contro  e  poi  scarta  all’ultimo momento; ogni tanto  s’impenna,  ma senza  un  motivo ben  preciso, è solo un’esibizione. Viene spontaneo chiedersi se abbia bisogno di attenzione o sia semplicemente un po’ originale.

Cavallo da sella italiano

Da sempre vive con la madre che è la sua unica compagna di vita cospecifica; con lei è molto affettuoso, ancora dipenden- te come se la sua presenza gli desse sicurezza, la cerca di continuo con lo sguardo e se non la vede diventa matto e scavalcherebbe anche una  staccionata  di due metri pur di raggiungerla.

Sultan è, per parte di padre, un puro sangue irlandese, la madre è un cavallo italiano da sella molto equilibrato: ha sicuramente  del sangue  effervescente. Ama saltare e galoppare: corre sempre, si spaventa  al minimo rumore che gli provoca evidente ansia; anche il minimo movimento lo turba, basta che si alzi un fagiano al limitare della recinzione e perde il  controllo, perfino il  rumore delle covate dei fagiani lo altera. Vive in un ampio spazio dove può sfogarsi come vuole ed  è  ricoverato solo  di  notte. Risente anche della presenza di sconosciuti e richiede del tempo per abituarsi al nuovo e tranquillizzarsi.

Ci riferiscono che, appena nato, ha subito un grave trauma: è stato aggredito e buttato nella mangiatoia da un altro cavallo. Il proprietario  l’ha salvato mentre l’altro gli stava per saltare addosso; davvero vive nella paura di un’aggressione.

Presenta  gonfiore del garretto sinistro, edematoso e freddo e gonfiore del garretto destro nonostante  sia stato sottoposto a infiltrazioni. La zoppia è sempre a carico dell’arto posteriore destro, porta il ginocchio destro tutto verso l’esterno. Quando è montato a destra, parte sempre con il piede sbagliato.  Ha  scarsa sudorazione e il pelo gli cresce  lungo d’inverno.

In  base a  tutte  queste  caratteristiche comportamentali e  fisiche  abbiamo impostato la terapia omeopatica. Subito dopo l’inizio della terapia, il cavallo è stato più equilibrato e tranquillo.

E’  notevolmente più  distaccato dalla madre e, addirittura, prende iniziative proprie come entrare per primo nel box o stare nel prato da solo: di sicuro prima di essere sottoposto  alla cura omeopati- ca non si era mai comportato cosi autonomamente. Anche il problema al garretto si è risolto. Dopo cinque mesi dall’inizio della terapia è sempre  più tranquillo nella gestione  quotidiana e nei rapporti sia con la madre sia con i proprietari.

La proprietaria può finalmente montarlo senza problemi ed è rimasta piacevolmente sorpresa  perché, in occasione di una caduta, Sultan si è mantenuto molto tranquillo e ha attentamente evitato di urtarla.

In  sintesi:  un  caso  di disturbo comportamentale da  spavento alla nascita che ha condizionato tutta la vita dell’animale cui, più tardi, si è aggiunta un’infiamma- zione dei garretti. Nonostante il tempo trascorso dal trauma psichico iniziale – otto anni – l’azione profonda del rimedio ha sortito il suo effetto innescando un processo di maturazione e conse- guente indipendenza che finora era rimasto bloccato dalla paura insorta a causa della precocissima esperienza negativa e ha determinato anche la scomparsa del problema fisico ai garretti.