Immunodeficienza felina: stadi clinici

Stadi clinici

Dott.ssa Claire Palopoli – claire.palopoli@libero.it

I diversi stadi dell’infezione da FIV nel gatto sono sovrapponibili a quelli dell’infezione da HIV nell’uomo. Si riconoscono quindi, come in medicina umana, cinque stadi dell’infezione:

  • stadio acuto (stadio 1)
  • periodo di latenza (stadio AC)
  • linfoadenopatia progressiva generalizzata (stadio LPG)
  • complesso delle malattie fAIDS correlate (stadio ARC)
  • fAIDS  terminale

Stadio 1

Il primo stadio (fase acuta) è molto spesso inapparente o caratterizzata da sintomi molto lievi che passano inosservati.

Inizia circa 4 settimane dopo il contagio e può durare fino a 4 mesi. I sintomi clinici, quando presenti, sono rappresentati soprattutto da febbre, diarrea, ingrossamento generalizzato dei linfonodi, anoressia e congiuntivite.

Dal punto di vista ematologico le uniche alterazioni presenti possono essere linfopenia e neutropenia a volte anche marcate.

Stadio AC

Il secondo stadio è caratterizzato da un periodo di latenza più o meno lungo che può durare da pochi mesi a diversi anni. In questa fase il gatto non presenta segni clinici evidenti ed è apparentemente in uno stato di salute buono; essendo quindi un portatore asintomatico, un animale in questo stadio è particolarmente temibile ai fini della trasmissione della malattia.Il gatto, pur essendo infatti asintomatico dal punto di vista clinico, presenta viremia persistente ed è sieropositivo (sono presenti cioè gli anticorpi contro il FIV).

Dal punto di vista immunitario si assiste ad una progressiva diminuzione delle popolazionei linfocitarie CD4+ e CD8+. Spesso agli esami del sangue vengono riscontrate iperproteinemia e ipergammaglobulinemia policlonale che, in un animale apparentemente sano, possono essere indici di infezione.

Stadio LPG

Il terzo stadio è molto breve e dura dai 2 ai 4 mesi; corrisponde allo stadio LPG (linfoadenopatia progressiva generalizzata) dell’uomo. A questo stadio seguono rapidamente il quarto e il quinto stadio, corrispondenti agli stadi ARC e fAIDS nell’uomo, che però nel gatto non sono chiaramente distinguibili dal momento che in generale il FIV sembra essere meno patogeno dell’HIV.

Questi stati sono caratterizzati da perdita progressiva di peso, febbre, letargia, anoressia, mielosoppressione, infezioni opportuniste, ascessi cutanei ricorrenti, stomatiti e fauciti croniche, alterazioni neurologiche, patologie oculari e neoplasie.

La velocità del passaggio dalla fase di latenza (Stadio AC) agli stadi successivi dipende da vari fattori, i più importanti dei quali sono l’età (i gatti infettati da cuccioli progrediscono più rapidamente verso lo stadio terminale rispetto a quelli infettati in età adulta), la dose e la via di inoculazione del virus, e infine lo stato immunitario del soggetto al momento dell’infezione. Anche il tipo di vita che conduce il gatto ha una sua importanza: i gatti che vivono all’aperto hanno maggiori probabilità di venire a contatto con numerosi agenti infettivi che provocano ripetutamente una attivazione del sistema immunitario associata a moltiplicazione dei linfociti CD4+. Questi ultimi sono, come sottolineato nei paragrafi precedenti, le cellule bersaglio preferite dal FIV, e la loro continua moltiplicazione comporta una riattivazione del virus.

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