Iter diagnostico

Iter diagnostico

Dott.ssa Monti Claudia – claudja71@hotmail.com

Un corretto iter diagnostico prevede sempre un’anamnesi accurata; in particolare bisogna verificare da quanto tempo è insorto il problema, se sono stati eseguiti degli interventi chirurgici e capire quale sia il comportamento durante la minzione.

È quindi necessaria una visita clinica completa, con palpazione della vescica per verificarne il tono, un esame neurologico e l’ausilio di esami complementari quali:

· Esami del sangue ematochimici ed ematologici: da soli non permettono di identificare la causa di incontinenza urinaria, ma possono aiutare nell’individuare lo stato di salute generale dell’animale, evidenziando complicazioni metaboliche quali azotemia, squilibri elettrolitici, ecc. che possono alterare la capacità contrattile della vescica o la velocità di produzione dell’urina.

· Esame completo delle urine: palesemente importante perché in grado di evidenziare la presenza di patologie a carico del tratto urinario.

· Radiografie: permettono la valutazione delle dimensioni, forma e posizione della vescica, degli ureteri, dell’uretra, dell’utero e della prostata, così come lo spessore della parete della vescica, o l’identificazione di neoplasie o uroliti. Molto importanti sono anche per identificare lesioni a carico della colonna che possono essere responsabili di disturbi della minzione di natura neurologica.

Solo in questo modo è possibile riuscire ad inquadrare correttamente il problema principale responsabile del disturbo della minzione ed instaurare la terapia più adeguata.

Se, giunti al termine di una corretta e minuziosa indagine clinica, non sarà stato comunque possibile individuare un’origine fisica del disturbo si dovranno proseguire le ricerche indirizzandole verso la scoperta di una eventuale origine comportamentale

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