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Leishmania: prevenzione e vaccinazione

Prevenzione e vaccinazione

Dott.ssa Simona Foti fotisimona@libero.it www.simonafoti.com

PREVENZIONE

Il principio della prevenzione in questo caso più che in altri è fondamentale. Conoscendo le abitudini di vita del flebotomo si riesce quindi a diminuire l’incidenza della malattia. Per diminuire la possibilità che il cane venga punto è fondamentale una buona profilassi ambientale:  zanzariere,  utilizzare in maniera adeguata repellenti chimici o naturali sul cane, evitare le uscite serali e notturne. Importante è inoltre mantenere il proprio cane nelle migliori condizioni di salute e quindi curarne l’alimentazione, evitare qualsiasi condizione che ne alteri il sistema immunitario e lo indebolisca (stress, parassitosi, infezioni, ecc.). L’ideale è aver trattato fin da piccoli il proprio animale con prodotti omeopatici tesi a rafforzare l’organismo ed il proprio equilibrio.

VACCINAZIONE

Attualmente non vi è alcun vaccino efficace. Il solo vaccino in uso è limitato alla protezione dell’uomo per  L. tropica e L. major.  Iniettati promastigoti di l.major l’infezione subisce la sua via naturale e dopo guarigione conferisce protezione per le 2 specie di leishmania.Tale vaccinazione è stata utilizzata in Israele, Iran, antica URSS. Tuttavia non è scevra di pericolo e deve essere utilizzata sono in zone altamente a rischio. Inoltre nelle zone endemiche si rischia di contrarre l’infezione prima che la vaccinazione conferisca protezione (circa 3 mesi). Necessari comunque ancora controlli e studi sulla qualità ed efficacia di questi vaccini.

Allo studio una diversa tipologia di vaccini di seconda generazione con l’utilizzo di leishmanie geneticamente modificate che non producono la malattia ma solamente la risposta immunitaria. (Leish-111f)

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