Leishmania: terapia allopatica

Terapia allopatica

Dott.ssa Simona Foti – fotisimona@libero.it – www.simonafoti.com

Terapia essenzialmente antiprotozoaria. Si diversifica in base ai diversi stadi del paziente e si adatta ad esso. Lo stadio A non necessita di trattamento.

Nei soggetti degli stadi B, C e D l’associazione Antimoniato di N-metilglucammina e Allopurinolo è la prima scelta, al dosaggio di 100 mg/kg unica somministrazione sottocute (da effettuare sempre con molta attenzione perché istolesivo) per 4 settimane di Antimoniato di N-metilglucammina e di 10 mg/kg in due somministrazioni orali di Allopurinolo per un periodo di  4-6 mesi. Il dosaggio dell’Antimoniato di N-metilglucammina può essere suddiviso in due dosi e protratto fino ad 8 settimane.

Nei cani dello stadio E spesso si ricorre a farmaci alternativi.

Terapie di supporto si associano alle terapie antiprotozoarie in base alla situazione ed allo stato fisico del soggetto.

L’ ANTIMONIATO DI N-METILGLUCAMMINA è un antiprotozoario. La sua eliminazione avviene per l’80-95% attraverso il rene, 6-9 ore dopo la somministrazione.  L’ efficacia nella riduzione dei sintomi si osserva in un intervallo in pochi giorni o settimane con il miglioramento anche del quadro ematologico. Localmente istolesivo a volte dà anoressia, diarrea, febbre, con  aumenti transitori delle transaminasi e dell’amilasi.17,40 non vi è rilevanza scientifica sul ruolo che può avere nel peggioramento della funzionalità renale,poiché non si può distinguere l’avanzamento stesso della patologia dall’effetto del farmaco. Sembra utile, con la disponibilità del proprietario e dei cani, dividere la somministrazione in due volte giornaliere.  Studi in vitro hanno dimostrato la comparsa di ceppi chemio resistenti in conseguenza di cicli ripetuti di farmaco. Allo studio una formulazione commerciale che veicoli l’antimoniato con liposomi capaci di oltrepassare la parete macrofagica.

L’ ALLOPURINOLO inibisce la sintesi dell’acido urico. Le leishmanie non essendo sono capaci di sintetizzare le purine devono utilizzare le basi azotate ed i nucleosidi dall’ospite. L’Allopurinolo, all’interno del parassita, dà luogo ad alcuni composti tossici che ne determinano la morte. Utilizzato da solo, per almeno 2-3 mesi, determina spesso un miglioramento ed in alcuni casi è un’ ottima alternativa alternativa.

L’ AMFOTERICINA B è un antibiotico prodotto dallo Streptomices nodosus, impiegato nella terapia delle micosi sistemiche. Il meccanismo d’azione si basa in un’inibizione dell’ergosterolo, principale sterolo di membrana sia delle leishmanie che dei funghi, determinando alterazioni strutturali della membrana cellulare e morte dei parassiti. Però essa  ha affinità anche per il colesterolo, componente della membrana cellulare dei mammiferi, con potenziale tossicità soprattutto renale. Inoltre si riscontrano altri effetti collaterali quali anoressia, vomito, febbre  e periflebiti. Nell’uso umano si è superato il problema della tossicità con farmaci che incorporano l’antibiotico in complessi lipidici. In Europa è il farmaco di prima scelta per la leishmaniosi viscerale dell’uomo. Purtroppo tale farmaco non ha mostrato gli stessi effetti positivi nella terapia del cane.

L’AMMINOSIDINA è un antibiotico amminoglicosidico prodotto da Streptomyces chrestomiceticus, ad ampio spettro.  Nel cane i fenomeni tossici, quasi sempre reversibili e comuni agli altri amminoglicosidi, sono conseguenti all’accumulo nell’orecchio, reni, e nell’ VIII paio di nervi cranici. Nella leishmaniosi viscerale umana, l’Amminosidina iniettabile ha una efficacia terapeutica del 95%.

La PENTAMIDINA è un composto diamminico di notevole attività antiprotozoaria ed antifungina. Il suo meccanismo d’azione è poco conosciuto. Si accumula nel fegato e nei reni e viene eliminata molto lentamente (50% in 5 gg). Può causare numerosi effetti collaterali acuti (ipotensione, nausea, vomito, scialorrea,diarrea, shock anafilattico) e cronici (ipoglicemia,diabete, danni epato-renali, trombocitopenia). Per via intramuscolare è fortemente istolesiva.

Spiramicina/Metronidazolo Il metronidazolo possiede un’attività contro Leishmania spp. in vitro. Studi in vivo hanno mostrato simili risultati ripsetto all’associazione Antimoniato di N-metilglucamina e Allopurinolo.

ENROFLOXACINA L’attività dei chinoloni potrebbe interferire sulla replicazione del DNA di alcuni protozoi. Gli studi però sono ancora in fase iniziale.

DOMPERIDONE Di recente pubblicazione un articolo che descrive l’utilizzo del Domperidone. esso aumenta la prolattinemia con possibile miglioramento della risposta immunitaria cellulo-mediata.  il Domperidone si è dimostrato efficace nel controllare e ridurre i segni clinici ed il titolo anticorpale.Oltre ai risultati clinici si è evidenziato un aumento della risposta immunitaria cellulare  mediante test intradermico alla leishmanina e test di proliferazione linfocitaria.

MILTEFOSINA L’ attività anti-Leishmania è determinata da alterazioni indotte al metabolismo dei fosfolipidi del parassita in quanto analogo dei fosfolipidi stessi. Dose di 2 mg/kg BID po per 28 gg, lunga emivita nei tessuti corporei, lenta metabolizzazione epatica  ed assenza di eliminazione renale. La Miltefosina è ben tollerata ai dosaggi registrati.

Tossico per l’apparato riproduttore non dovrebbe essere somministrata in gravidanza, lattazione ed a cagne destinate alla riproduzione. Alcuni studi mostrano nell’associazione con Allopurinolo simile capacità terapeutica dell’Antimoniato con lo stesso.  Gli studi però sono ancora in fase di definizione e mancano evidenze scientifiche che validino del tutto tale trattamento.

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