Localizzazione della sindrome

Localizzazione della sindrome

Dott. Fabio Antonioni – fabio.vet@tele2.it

La dizione lombosacrale chiarisce come la sindrome sia localizzata lungo il decorso della colonna vertebrale in corrispondenza dell’ultima vertebra lombare (L7) e la prima sacrale (S1).

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Anatomia regione lombosacrale

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Da segnalare che nel cane le vertebre lombari sono in numero di 7, mentre nell’uomo sono 5, le vertebre sacrali sono 3 e risultano saldate fra loro mentre nell’uomo sono in numero di 5 e che le coccigee vanno da 1 a 22 a seconda della razza, nell’uomo sono 4 e saldate fra loro.

Al fine di comprendere meglio la patogenesia è da premettere che gli arti posteriori fungono da vere e proprie leve mentre il fulcro è rappresentato dalla articolazione vertebrale lombo sacrale che come tale rappresenta il cardine tra la componente assiale dello scheletro e quello appendicolare e pertanto soggetta a stress biomeccanici di notevole entità.

In essa si vengono ad esercitare forze di trazione, di compressione, di estensione, che rendono questa articolazione particolarmente predisposta a patologie infiammatorie, degenerative, vascolari o traumatiche.

Oltre a queste componenti strutturali ossee rappresentati dai corpi vertebrali esistono ulteriori componenti che concorrono alla composizione anatomico-funzionale a partire dai dischi intervertebrali che fungono da cuscinetti ammortizzatori fino alla componente legamentosa che ha la finzione di tenere fra loro ancorate queste porzioni tra loro.

Inoltre dal midollo spinale escono le radici nervose periferiche attraverso i rispettivi fori intervertebrali (chiamati “foramen”) come sottili fili elettrici destinati ad innervare le strutture muscolari degli arti posteriori e non solo.

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Questa innervazione rende possibile non soltanto la capacità di movimento degli arti stessi, ma consente anche la percezione del dolore, del caldo, del freddo e quindi permette di rilevare o di percepire sensazioni, in altre parole presiedono a quella che prende il nome di componente sensitiva o propriocettiva (zona anatomica interessata: vulva, scroto, perineo).

Inoltre questa innervazione periferica raggiunge la porzione anatomica perineale contribuendo al controllo funzionale dello sfintere anale e di quello vescicale.

Non da ultimo la innervazione sensitiva e motoria della coda.

Questo fa comprendere come la zona lombo sacrale rappresenti una sorta di crocevia attraversata da stimoli motori e sensitivi che sono alla base di una innumerevole serie di funzioni che permettono al cane di potersi muovere, di camminare,di alzarsi, di correre, di saltare, di giocare e così via.

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