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Megaesofago: prognosi

Prognosi

Dott.ssa Chiara Scerna – chiara.scr@alice.it


L’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti con megaesofago è strettamente dipendente sia da una corretta diagnosi che dall’applicazione di una adeguata terapia di supporto. Nei casi idiopatici la collaborazione del proprietario nella gestione dell’alimentazione è di valido aiuto come è consigliabile, se il megaesofago è di natura congenita, evitare la possibile trasmissione della patologia escludendo i soggetti dalla riproduzione.

La complicanza che più frequentemente rende la prognosi infausta è la polmonite ab ingestis anche se anticipare l’evoluzione clinica della patologia è in ogni modo ostico; cani e gatti con megaesofago possono rimanere asintomatici o manifestare sintomi relativamente gestibili anche per prolungati periodi di tempo o, al contrario, presentare quadri sintomatologici talmente gravi da suggerire l’eutanasia. Nei soggetti affetti da megaesofago la prognosi rimane comunque riservata.

Bibliografia:
Ettinger SJ, Feldman EC “Trattato di Clinica Medica Veterinaria: malattie del cane e del gatto” vol. 1-2 Antonio Delfino Editore, 2001.
Stephen J. Birchard,Robert G. Sherding “Medicina e chirurgia degli animali da compagnia. Manuale pratico” Terza edizione Elsevier Masson. 2009.
Nelson RW, Couto CG “Medicina Interna del cane e del gatto” seconda edizione italiana Masson, 2002.
Michael Schaer “Medicina clinica del cane e del gatto” Edizione Masson Elsevier. Milano. 2006.

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