Otiti da pseudomonas

Otiti da Pseudomonas

Dott.ssa Elisabetta Carbone

Tra gli agenti eziologici che causano otiti, spesso ad andamento cronico, meritano particolare rilievo batteri del genere Pseudomonas.

Il genere Pseudomonas ( dal greco pseudés: falso e mònas: unità) è costituito da bacilli diritti  o leggermente incurvati, Gram-negativi, generalmente aerobi obbligati, tranne alcuni ceppi aerobi facoltativi, ossidasi e catalasi-positivi, mobili (eccetto P. mallei) per uno o più flagelli polari.

pseudomonas_aeruginosa

Psedumonas Aeruginosa

Habitat e diffusione


Le pseudomonas sia saprofite sia patogene sono ubiquitariamente diffuse in natura e si ritrovano nel suolo e nelle acque, nei liquami, oltre che come commensali degli animali nell’apparato enterico (in modo particolare nella flora microbica dell’intestino dell’uomo e degli ovini) e sulla cute.

Coltivazione


Sono facilmente coltivabili sui comuni terreni di laboratorio.
La P.Aeruginosa produce la piocianina con viraggio dal verde, al giallo al rosso in ambiente acido; la pioverdina o fluoresceina dal giallo al verde, solubile in acqua, la piorubina, la piomelanina.

Sensibilità agli antibiotici


Le pseudomonas, generalmente, sono molto resistenti a diversi antibiotici, per questa ragione si consiglia di procedere con l’antibiogramma prima di effettuare trattamenti per la definizione di un esatto spettro di antibiotico-sensibilità.
P. aeruginosa è abbastanza sensibile ad alcune penicilline semisintetiche (quali carbenicillina e ticarcillina), ai carbapenemici (quali imipenem), e a molti aminoglicosidi (quali gentamicina, tobramicina, sisomicina, amikacina, netilmicina).

Tassonomia


Il genere Pseudomonas comprende numerose specie prevalentemente di pertinenza vegetale, mentre 3 sono responsabili di infezioni anche gravi negli animali e nell’uomo.

Principali specie patogene


P.aeruginosa. detto anche “bacillo piocianeo”, è la specie più diffusa del genere Psudomonas, distribuita in tutto il mondo. Esso è così definito per via della elaborazione del pigmento principale che si chiama Piocianina. Esso in ambiente acido determina il viraggio dal verde al giallo fino al rosso; in ambiente alcalino è incolore. Un altro pigmento è la Pioverdina o  fluoresceina  che causa il viraggio dal giallo al verde ed è solubile in acqua. Gli altri pigmenti sono la Piorubina e la Piomelanina.
E’ dotata di elevata patogenicità a causa di:
– presenza di fimbrie, che ne favoriscono l’adesività sulle mucose;
– elaborazione di endotossine, di esotossina A ed S, che determinano il potere patogeno: la prima inibisce la sintesi delle proteine a livello ribosomiale causando shock, ipotensione, necrosi epatica e leucopenie; la seconda immunodepressione;
– di elastasi che agisce sull’elastina;
– di proteasi che agisce sulle proteine e della fosfolipasi C ad attività emolitica.
Alcuni ceppi sono provvisti di capsula ad attività antifagocitaria.
Nonostante il suo potere patogeno le infezioni sostenute da P. aeruginosa sono rare; è di solito necessario che ci siano fattori predisponesti quali traumi ai tessuti, diminuzione delle difese umorali e cellulari dell’ospite perché il batterio possa estrinsecare la sua azione patogena.
Nei bovini e ovi-caprini è l’agente eziologico di una grave mastite purulenta acuta parenchimatosa, oltre che di infezioni cutanee, uterine ed enteriche.
Nei volatili (polli e tacchini) determina, anche con focolai epidemici, mortalità embrionale ed infezioni ad elevata mortalità nei neonati.
Anche negli animali da pelliccia (cincillà e visoni) l’infezione da P. aeruginosa spesso assume carattere epidemico con gravi patologie a carico dell’apparato sia respiratorio che intestinale.
Nei suini, cavalli, cani, gatti, rettili le infezioni causate da suddetto batterio determinano processi  infiammatori prevalentemente a carattere purulento come otiti, dermatiti, cistiti, ascessi, enteriti. Le setticemie sono rare.
Nell’uomo, soprattutto nei soggetti affetti da fibrosi cistica, P. aeruginosa è la prima causa di polmonite; è frequente isolare tale agente eziologico in corso di infezioni urinarie, di otiti esterne, di otiti medie croniche e di infezioni oculari, fino a determinarne l’ulcera corneale.
P. mallei è l’unica specie non mobile in quanto priva di flagelli. E’ l’agente eziologico che causa la morva negli equidi. Si tratta di una forma infettiva contagiosa trasmissibile all’uomo. Determina la formazione di noduli ulceranti a livello della cute (morva cutanea), e delle mucose soprattutto nasali (morva nasale), e degli organi interni (morva polmonare). Tale infezione  può essere contratta da felidi (inclusi i gatti), da cani, ovi-caprini, cammelli. I bovini, suini, ratti e volatili sono resistenti all’infezione.
P.pseudomallei è l’agente eziologico della melioidosi, clinicamente simile alla morva diffusa nelle regioni tropicali.




Potere patogeno

Si tratta di un batterio poco resistente: è distrutto dal calore (55° C per 1 ora), dall’essiccamento e dalla disinfezione.
In natura si trova nelle acque, nei terreni, nei liquami, sulla cute e nella flora microbica dell’intestino dell’uomo e degli ovini.

Via di penetrazione

Le vie di penetrazione di P.aeruginosa sono la cute, le via rino-faringea, per os, per via genitale e per via mammaria.

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