Patogenesi

Patogenesi

Dott. Fabio Antonioni – fabio.vet@tele2.it

La sindrome è provocata da una compressione o stenosi della cauda equina con conseguente disfunzione funzionale coinvolgendo sia la componente più propriamente neurologica sia quella vascolare.
Ma questa compressione può avvenire a diversi livelli e soprattutto può essere determinata da patologie che coinvolgono differenti distretti anatomici, in sintesi può essere determinato da:

1. Protusione del disco intervertebrale in sede di L7-S1

Diapositiva08

Anomalie del disco intervertebrale (ernie nucleo polposo)


Diapositiva09

Anomalie del disco intervertebrale (ernie nucleo polposo)

L’origine del disturbo può nascere da un problema a carico del disco intervertebrale che svolge una sua specifica funzione. In funzione del tipo di lesione che qui sarà possibile riscontrare si distingue:

  • ernia del disco tipo 1 di Hensen = tipica delle razze condrodistrofiche (es: Boxer, Bassotti, Pechinesi, Barboncini, Ishaapso, Beagle, Shih-tzu ecc.. colpisce circa il 2% della popolazione canina) e si presenta quale una metaplasia cartilaginea del nucleo del disco vertebrale che perde la sua consistenza e diventa fragile favorendo il passaggio del materiale discale nel canale rachideo in modo da comprimere il midollo provocando una sintomatologia acuta, a rapida insorgenza, per il dolore provocato dalla protusione o estrusione del disco.
  • ernia del disco tipo 2 di Hensen = tipica delle razze non condrodistrofiche (Pastore tedesco e cani di grande taglia) che si presenta come una metaplasia fibrosa del nucleo che non diventa fragile ma tende a deformarsi andando incontro ad un processo degenerativo progressivo che colpisce l’anello fibroso che perde la sua funzione strutturante e questo determina una lenta e graduale spostamento del disco provocando compressione midollare che insorge in modo più lento.

2) iperplasia o ipertrofia del legamento arcuato (flavo e longitudinale esterno):

la compressione viene determinata da una anomalia a carico del legamento esterno che provvede a tenere legate le vertebre le une alle altre, pertanto questo provoca un eccessivo ravvicinamento dei capi vertebrali tra loro in modo patologico.

Diapositiva11

Anatomia componenti legamentose


3) patologie a carico delle componenti articolari dei corpi vertebrali:
Diapositiva10

Corpo vertebrale: 1)processo spinoso, 2)lamina, 3)peduncolo, 4)processo trasverso, 6) processo articolare, 7)canale vertebrale

è possibile che a seguito di eccessive sollecitazioni articolari si vengono a provocare processi degenerativi ed artrosici che colpiscono le faccette articolari intervertebrali provocando in queste sedi fenomeni di sofferenza che si manifesta, con la formazione di estensione ossee reattive a forma di “becco di clarino” chiamati più propriamente “osteofiti” che sono responsabili di un quadro di spondilo-artrosi.

Diapositiva12

Evoluzione schematica spondilo-artrosi

Diapositiva13

Discospondilite

Questi “Osteofiti” avrebbero la funzione di avvicinare e saldare i diversi corpi vertebrali tra di loro riducendo così la possibilità di movimento da parte dell’animale, chiaramente questo è da ritenersi un meccanismo compensatorio dell’organismo che prova a limitare in qualche modo il movimento di questa porzione anatomica

4) neoformazioni a carico dei forami (fori di uscita delle radici nervose)

In questa circostanza la proliferazione di queste neoformazioni ossee avviene nei punti di uscita delle radici nervose stesse provocando una compressione in questi sedi.

5) patologie degenerative o artrosiche

Talvolta il processo degenerativo può determinare una osteocondrosi del sacro o della ultima vertebra lombare che tendono a perdere la loro naturale conformazione anatomica, per cui c’è un tentativo di saldatura da parte dell’organismo in questa sede delle componenti strutturali vertebrali, si parla di sacralizzazione di L7 o della lombarizzazione di S1.

6) traumi, spostamenti, malformazioni o neoplasie

Ogni trauma che possa determinare una sub lussazione o lussazione dei corpi vertebrali provocherà inevitabilmente una compressione delle componenti neurologiche ed anche vascolari della cauda equina. Analogamente forme tumorali primarie o secondarie quali metastasi di adenocarcinoma prostatico o tumori delle ghiandole perianali del cane possono determinare una alterazione assiale delle vertebre lungo il profilo longitudinale.

Diapositiva14

Questo per comprendere come questa sindrome sia in fondo complessa dal momento che la sintomatologia è spesso sovrapponibile ed altrettanto diversa sarà la prognosi.

Una delle cause predisponenti alla patologia della cauda equina può essere determinata o scatenata da una eccessivo utilizzo di questa articolazione che viene ad ammalarsi lentamente producendo una degenerazione artrosica, che rappresenta l’esito di una disfunzione anatomica e strutturale della articolazione stessa che finisce per perdere la sua funzione, un lento processo involutivo che porta ad una ridotta capacità di movimento dell’articolazione lombo sacrale.

Precedente Successivo