Pulizia dell’orecchio

Pulizia dell’orecchio

Dott.ssa Chiara Dissegna – chiara.dissegna@libero.it

La pulizia dell’orecchio ha varie funzioni:

  1. rimuove il materiale che sostiene o perpetua l’infezione
  2. rimuove le tossine batteriche, i leucociti e gli acidi grassi liberi che stimolano l’infiammazione
  3. permette un’indagine completa del condotto esterno e del timpano
  4. permette alla terapia topica di venire in contatto con tutte le porzioni del condotto auricolare
  5. rimuove il materiale che potrebbe inattivare le medicazioni per uso topico

Un orecchio molto dolente può trarre beneficio da un’iniziale terapia antinfiammatoria per diminuire il dolore e il gonfiore prima della pulizia. I casi gravi di otite esterna spesso richiedono l’anestesia generale per facilitare una pulizia completa e permettere la valutazione dell’orecchio esterno e medio.
Esistono in commercio molteplici soluzioni per rimuovere il cerume, essudati e prodotti di desquamazione dal condotto auricolare. Se non si riesce a visualizzare la membrana timpanica bisogna utilizzare solo soluzione salina o acqua, perchè molti agenti topici per pulizia sono ototossici e provocano infiammazione dell’orecchio medio.

Un otoscopio operatorio, anse per orecchie e pinze a coccodrillo facilitano al rimozione manuale di grandi quantità di cerume o materiale di dequamazione. Quest’ultimo va rimosso sotto visualizzazione diretta e bisogna essere cauti nella parte più profonda del condotto (vicino alla membrana del timpano). Un’aggressiva rimozione di peli non è consigliabile, poichè l’infiammazione e il danno epiteliale possono risultare in colonizzazione batterica secondaria e in infezione.
Dopo l’asportazione meccanica di grossi accumuli di cerume e materiale desquamato, si può eseguire un lavaggio forzato. Il lavaggio con evacuazione della soluzione viene fatto sotto visualizzazione diretta tramite l’otoscopio operatorio. Possono essere usati siringa e cateteri di gomma rossa (morbidi) per introdurre ed evacuare soluzione e accumulo di materiale ceruminoso. L’operatore, evitando drastici cambiamenti di pressione all’interno del condotto uditivo esterno, che potrebbero danneggiare il timpano, deve controllare attentamente l’aspirazione e l’evacuazione manuale del contenuto della siringa proveniente dal condotto.

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