Rabbia urbana – rabbia silvestre

Rabbia urbana e rabbia silvestre

Esistono due forme a livello epidemiologico di rabbia: quella urbana e quella silvestre.
La forma silvestre colpisce gli animali selvatici, che nella nostra area geografica possono essere volpe, donnola, furetto, faina, puzzola, tasso, riccio, scoiattolo.
In ogni continente vi  è un animale che fa da serbatoio: in Europa si tratta della volpe rossa, in Russia e Medio Oriente il lupo, in Nord Europa e USA i pipistrelli insettivori, in USA il coyote, in Africa lo sciacallo.
Si parla di rabbia urbana quando l’infezione viene trasmessa agli animali domestici: cani, gatti e bovini, sono i più frequentemente colpiti. Nei paesi sviluppati i casi di rabbia nell’uomo sono eccezionali o addirittura assenti. I picchi di incidenza maggiore della malattia sono nel Sud-Est Asiatico, Filippine, Africa, India. Nel caso della rabbia urbana l’animale serbatoio è rappresentato dal cane: è l’ospite indisensabile per mantenere in vita la malattia.

Trasmissione

Le modalità di trasmissione della malattia sia fra gli animali che dall’animale all’uomo sono legati al contatto con la saliva di un animale infetto attraverso la morsicatura ma anche la semplice lambitura di cute non integra o di mucose, o il graffio di gatto, possono trasmettere la malattia.

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