Vai al contenuto

Sintomatologia

Sintomatologia

Dott. Fabio Antonioni – fabio.vet@tele2.it

E’ inevitabile che il sintomo comune sia rappresentato dalla componente algica, cioè da dolore in sede che tende a provocare una graduale riduzione della capacità motoria fino all’atassia; il movimento diventa più difficoltoso, più rigido e comunque vedremo un cane che tende a procedere più lentamente, fatica a fare le scale soprattutto in salita, ha difficoltà a salire in auto, il passo appare più incerto anche perché il cane tende ad assumere una posizione antalgica di falsa cifosi, cioè manifesta la tendenza ad inarcare la schiena che nel complesso appare irrigidita.

Il proprietario spesso finisce per confondere questa manifestazione paragonandoli a comuni dolori di natura reumatica che spesso tendono a ridursi con il riposo per poi ripresentarsi nuovamente. Quando vengono a consultazione attraverso una anamnesi accurata è possibile risalire ad una insorgenza del problema da diverso tempo.

Spesso si potrà assistere a sintomi altalenanti in relazione al tempo atmosferico o alla temperatura esterna, il problema potrà accentuarsi concomitantemente alla comparsa di tempo umido e piovoso o in presenza di nebbia, contrariamente sembra migliorare nelle giornate calde e soleggiate oppure dopo che il cane è stato in un luogo caldo ed asciutto.

Ogni caso dovrà essere valutato attentamente dal momento che la sintomatologie potrà avere sfumature differenti e non sempre sovrapponibili.

Alla visita clinica è possibile valutare il grado di compromissione attraverso una stimolazione manuale che permette di valutare correttamente la presenza di dolorabilità in sede locale mediante una serie di semplici manovre ortopediche che prevedono:

  • iperestensione della coda (tenere la coda alzata) a cui segue la contemporanea pressione sulla zona lombosacrale sollecitandone l’articolazione corrispondente
  • pressione manuale sulla zona lombo sacrale che spesso può indurre semplicemente il cane ad emettere un lamento o addirittura lo può stimolare ad assumere rapidamente la posizione seduta
  • iperestensione singola di ciascuna zampa posteriore accompagnata da contemporanea pressione manuale in sede lombo sacrale

I15n linea generale mentre l’attività, il movimento in generale possono aggravare la componente dolorifica e quindi accentuare la sintomatologia algica del cane, il riposo tende a migliorare la situazione o per lo meno il cane sembra avere difficoltà solo quando deve iniziare ad alzarsi con il treno posteriore e a compiere il movimento di progressione, in questo caso nella zona lombare si accende il dolore.
Spesso la contemporanea rigidità delle zampe posteriori accompagnata da una l’andatura decisamente meno flessuosa del cane in senso generale sono chiari segnali di forte dolorabilità e di compromissione in sede.
Inoltre un ulteriore segnale più evidente per il proprietario è la riduzione della mobilità della coda che tende a rimanere abbassata, il cane non riesce al alzarla, viene mossa con maggiore difficoltà per cui potremo avere un cane che scodinzola meno.
Mentre nelle forme iniziali prevarrà una componente algica con inevitabile riduzione della capacità motoria ed inevitabile debolezza degli arti posteriori, solitamente viene mantenuta la tonicità delle masse muscolari della coscia che appaiono normali alla palpazione.

Precedente Successivo