Terapia chirurgica

Terapia chirurgica

Dott. Simone Amaglio – info@vetzoonosis.net

Il trattamento chirurgico si rende necessario quando la sintomatologia è particolarmente evidente e la riduzione del lume tracheale ha superato il 50% ed inoltre in quei soggetti refrattari alla terapia medica. Non bisogna attendere la comparsa di segni respiratori gravi per decidere di intraprendere la via chirurgica: l’eventuale presenza di gravi problemi laringei, di collasso bronchiale, di patologie cardio-polmonari, implicano una prognosi sfavorevole.

Le varie tecniche chirurgiche hanno lo scopo di fornire un supporto alle cartilagini tracheali ed ai muscoli tracheali e devono tendere a preservare la vascolarizzazione e l’innervazione nella maniera migliore possibile. Se sono contemporaneamente presenti collasso cervicale e toracico, si deve dare supporto solo alla parte cervicale e alla parte prossimale toracica: la parte collassata rimanente viene sostenuta per trazione. Con la terapia chirurgica si devono trattare le eventuali patologie laringee concomitanti.

La preparazione del paziente chirurgico è fondamentale per evitare complicazioni. Innanzitutto è bene eseguire la chirurgia subito dopo l’endoscopia, somministrando antibiotici nella fase di induzione ed eventualmente corticosteroidi nei soggetti con trachea ridotta per minimizzare l’edema tracheale; bisogna inserire il trachetubo in modo da poterlo muovere durante il posizionamento delle suture di ancoraggio delle protesi senza transfiggerlo.

A seconda dei casi si possono applicare le seguenti tecniche chirurgiche: condrotomia ventrale continua od alternata, plicatura della membrana dorsale, applicazione di protesi a spirale esterne, di protesi anulari esterne (TRP), spesso associata alla lateralizzazione della cartilagine aritenoide sinistra e di protesi intraluminali (PTD).

Per le protesi interne si utilizzano i cosiddetti stent. Uno stent è un tubo di materiale il più duttile, resistente ed inerte possibile che viene inserito in un condotto naturale di un organismo vivente, in questo caso la trachea del cane, per prevenire o contrastare una costrizione patologica locale del flusso, in questo caso di aria.

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Con la condrotomia ventrale si determina una trazione sulla membrana tracheale dorsale, evitando nel contempo il collasso laterale.

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chirurgia collasso tracheale

L’applicazione di queste protesi esterne presuppone una perfetta conoscenza dell’anatomia della regione, del decorso dei vasi tracheali e dei nervi laringei. La prima protesi va sistemata 1-2 anelli dopo il laringe; in genere vengono applicate 5-7 protesi cervicali con la possibilità inserire 1-2 protesi anche a livello della trachea toracica prossimale.

chirurgia collasso trachealee

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